Équipe BES
Dettaglio: Bisogni Educativi Speciali

L'equipè BES nata in seguito alla recente normativa (Direttiva ministeriale e Circolare Ministeriale n.8) si pone l'obiettivo di rispondere all'esigenza di presa in carico di diversi disturbi dell'età evolutiva che vanno a raggrupparsi sotto questa “nuova etichetta”. I bisogni educativi speciali riguardano alunni con disturbi evolutivi (dsa, dsl, adhd, fil), disabilità (ritardo mentale) e/o svantaggio socioeconomico e linguistico.

Il concetto di Bisogni Educativi Speciali (BES) si basa su una visione globale della persona che si accompagna efficacemente a quella del modello ICF della classificazione internazionale del funzionamento, disabilità e salute (International Classification of Functioning, disability and health) fondata sul profilo di funzionamento e sull’analisi del contesto, come definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS, 2001). Gli interventi normativi spostano definitivamente l’attenzione dalle procedure di certificazione alla rilevazione dei bisogni di ciascuno studente, mutamento che “delinea e precisa la strategia inclusiva della scuola italiana al fine di realizzare appieno il diritto all’apprendimento per tutti gli alunni e gli studenti in situazione di difficoltà” (C.M. n.8 ), evidenzia il ruolo fondamentale dell’azione didattica ed educativa, e quindi il dovere per tutti i docenti, di realizzare la personalizzazione del processo formativo di ogni alunno,

Il lavoro del team di specialisti è offrire sostegno a tutte quelle figure che ruotano intorno agli studenti che necessitano di un aiuto personalizzato, ovvero genitori e insegnanti, al fine di promuovere una scuola sempre più inclusiva e non espulsiva.

L'equipè si pone dunque i seguenti obiettivi:

  • diagnosticare laddovè necessario i disturbi esistenti negli alunni
  • progettare percorsi di intervento per le specifiche caratteristiche dell'alunno
  • facilitare, ponendosi come mediatore, la stesura del piano didattico personalizzato
  • promuovere corsi di formazione per insegnanti connessi alle tematiche dell'inclusività (conoscenza dell'ICF, International Classification of Functioning, delle caratteristiche diagnostiche dei disturbi compresi nella dicitura “BES”, diffusione di buone pratiche e strategie didattiche inclusive)
  • costruire una rete di collaborazione e alleanza tra scuola-psicologi-famiglia attraverso incontri di sensibilizzazione e informazione

Equipe BES:
Dott.ssa Marcella Brun, psicologa
Dott. Iacopo Vaggelli, psicologo psicoterapeuta

Équipe BES
Dettaglio: Bisogni Educativi Speciali

L'equipè BES nata in seguito alla recente normativa (Direttiva ministeriale e Circolare Ministeriale n.8) si pone l'obiettivo di rispondere all'esigenza di presa in carico di diversi disturbi dell'età evolutiva che vanno a raggrupparsi sotto questa “nuova etichetta”. I bisogni educativi speciali riguardano alunni con disturbi evolutivi (dsa, dsl, adhd, fil), disabilità (ritardo mentale) e/o svantaggio socioeconomico e linguistico.

Il concetto di Bisogni Educativi Speciali (BES) si basa su una visione globale della persona che si accompagna efficacemente a quella del modello ICF della classificazione internazionale del funzionamento, disabilità e salute (International Classification of Functioning, disability and health) fondata sul profilo di funzionamento e sull’analisi del contesto, come definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS, 2001). Gli interventi normativi spostano definitivamente l’attenzione dalle procedure di certificazione alla rilevazione dei bisogni di ciascuno studente, mutamento che “delinea e precisa la strategia inclusiva della scuola italiana al fine di realizzare appieno il diritto all’apprendimento per tutti gli alunni e gli studenti in situazione di difficoltà” (C.M. n.8 ), evidenzia il ruolo fondamentale dell’azione didattica ed educativa, e quindi il dovere per tutti i docenti, di realizzare la personalizzazione del processo formativo di ogni alunno,

Il lavoro del team di specialisti è offrire sostegno a tutte quelle figure che ruotano intorno agli studenti che necessitano di un aiuto personalizzato, ovvero genitori e insegnanti, al fine di promuovere una scuola sempre più inclusiva e non espulsiva.

L'equipè si pone dunque i seguenti obiettivi:

  • diagnosticare laddovè necessario i disturbi esistenti negli alunni
  • progettare percorsi di intervento per le specifiche caratteristiche dell'alunno
  • facilitare, ponendosi come mediatore, la stesura del piano didattico personalizzato
  • promuovere corsi di formazione per insegnanti connessi alle tematiche dell'inclusività (conoscenza dell'ICF, International Classification of Functioning, delle caratteristiche diagnostiche dei disturbi compresi nella dicitura “BES”, diffusione di buone pratiche e strategie didattiche inclusive)
  • costruire una rete di collaborazione e alleanza tra scuola-psicologi-famiglia attraverso incontri di sensibilizzazione e informazione

Equipe BES:
Dott.ssa Marcella Brun, psicologa
Dott. Iacopo Vaggelli, psicologo psicoterapeuta

Missione Salute: Affettività e Sessualità consapevole
Dettaglio: Centro di Psicologia e Psicoterapia
Il Centro di Psicologia sostiene la L.I.L.T. (Lega Italiana Lotta ai Tumori) nell'ambito del più ampio progetto “Missione Salute “ proponendo alle scuole interessate il Progetto “AFFETTIVITA' [...]
Il Centro di Psicologia sostiene la L.I.L.T. (Lega Italiana Lotta ai Tumori) nell'ambito del più ampio progetto “Missione Salute “ proponendo alle scuole interessate il Progetto “AFFETTIVITA' e SESSUALITA' CONSAPEVOLE – Quali informazioni per una corretta prevenzione dell'HPV”. L'obiettivo generale di quest'intervento è aumentare le conoscenze dei ragazzi sui vari aspetti della [...]
La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre
Albert Einstein
Impariamo a fare i compiti
Dettaglio: Rivista n. 5
È pomeriggio, è tempo di fare i compiti. Mamma (o papà) e figlio iniziano a svolgerli, ma ecco che, con il passare del tempo, la tensione sale, il bambino diventa sempre più irrequieto, non [...]
È pomeriggio, è tempo di fare i compiti. Mamma (o papà) e figlio iniziano a svolgerli, ma ecco che, con il passare del tempo, la tensione sale, il bambino diventa sempre più irrequieto, non riesce a stare fermo, vuole fare una pausa, guardare la tv, mangiare qualcosa, andare a giocare. La madre si spazientisce e gli intima di finire i compiti da solo, in un tempo stabilito, dopodiché [...]