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La scelta della scuola superiore: il ruolo dei genitori


Rivista N. 17 - secondo semestre - Anno 2021
La scelta della scuola superiore: il ruolo dei genitori

L'inizio di un nuovo anno scolastico è caratterizzato sempre da molti pensieri ed emozioni contrastanti, ma per gli alunni che affrontano l'ultimo anno della scuola secondaria di primo grado si aggiunge la preoccupazione di dover individuare, entro il mese di gennaio, il percorso di studi successivo. Questi mesi sono vissuti con agitazione, confusione, incertezza e timore poiché la scelta del percorso dopo la scuola media rappresenta un momento molto importante ma, al tempo stesso, critico per tutta la famiglia; decidere quale scuola superiore frequentare richiede ai ragazzi lo sforzo di “guardarsi dentro” per “tirare fuori” le proprie caratteristiche, interessi, valori, passioni, aspettative sul futuro. Senza questa prima analisi su se stessi difficilmente saranno pronti ad affrontare la scoperta delle professioni e dei percorsi scolastici. È fondamentale, però, ricordare che la scelta che gli adolescenti fanno adesso non è da considerarsi unica e definitiva, sia perché essi sono soggetti in crescita e la loro identità è in divenire, sia per i rapidi e i continui cambiamenti della società. Sarebbe, dunque, più opportuno iscriversi al percorso di studi più adatto alle proprie caratteristiche personali.
I genitori si pongono, in genere, molte domande rispetto al ruolo che devono ricoprire in questo momento decisionale, soprattutto perché i figli si trovano in una fase della vita già di per sé delicata e che avviene in un’epoca storica di veloci cambiamenti anche nel mondo lavorativo e nell’offerta formativa.
Di seguito vi proponiamo alcuni consigli che possono essere utili per affrontare, insieme ai vostri figli, il percorso di scelta della scuola superiore.
1) creare il più possibile un clima positivo e di tranquillità, partendo prima di tutto dal contenimento delle vostre ansie.
Il passaggio dalla scuola media di primo grado alla scuola secondaria sancisce per molti aspetti il passaggio dalla preadolescenza all’adolescenza: si tratta di un momento cruciale di transizione per i ragazzi e di ridefinizione delle dinamiche famigliari, è quindi normale che si creino tensioni e conflitti mai vissuti prima. I figli richiedono una maggiore autonomia dai genitori, hanno un pensiero proprio e desiderano essere responsabili delle proprie scelte. Questo processo evolutivo fa sì che le preoccupazioni da parte dei genitori aumentino in quanto essi perdono le certezze che avevano acquisito durante i cicli delle scuole precedenti. Le emozioni che attraversano i genitori in questa fase possono influenzare la scelta dei ragazzi; si pensi alla preoccupazione che il figlio prenda l’autobus per raggiungere una scuola lontana o che possa frequentare cattive compagnie o che non sappia orientarsi in un contesto più grande. Spesso i genitori portano dietro anche il rammarico di non aver fatto scelte diverse in passato rischiando di innescare il meccanismo di “anticipazione del rammarico”, che può ingabbiare i ragazzi nelle vostre paure, obbligandoli a fare delle scelte solo per compiacervi, ma che non rispecchiano i loro desideri.
2) non dovete scegliere voi la scuola per i vostri figli ma dovete affiancarli e sostenerli nel processo decisionale.
A volte capita che i genitori abbiano una visone non realistica delle competenze scolastiche dei propri figli, considerandoli troppo o troppo poco capaci in alcune materie; succede, così, che la famiglia guidi il ragazzo verso determinati indirizzi scolastici. Anche se vostro figlio oggi non eccelle in tutte le materie, non date per scontato che non possa migliorare nel corso degli anni, molto dipenderà dai vari contesti di studio, dagli stimoli che riceverà e dalla sua maturità. Sfatiamo il mito che esistono le scuole facili o le scuole difficili: aspetti più facili e altri più difficili li troveranno in tutti i percorsi e sono soggettivi; così come non esiste la scuola migliore in assoluto, bensì esiste la scuola più adatta ad ognuno di loro. Aiutate, dunque, i vostri figli a riflettere sui loro punti di forza, passioni, attitudini (anche extra scolastiche), aspirazioni e sogni. Domandatevi qual è il loro grado di consapevolezza circa il percorso che vogliono intraprendere, ovvero indagate su quanto e come la scelta è motivata. Questi elementi sono indispensabili per una buona tenuta e riuscita scolastica.
Come abbiamo detto poco sopra, visto l’annunciarsi dell’adolescenza, non è sempre facile per il genitore comunicare con i propri figli e rintracciare in loro questi aspetti che li delineano. Non sentitevi disarmati, esistono sul territorio servizi specializzati in orientamento scolastico/formativo a cui potersi rivolgere e che vi affiancheranno nell’individuazione di queste caratteristiche nei vostri ragazzi.
3) aiutateli a mettere insieme “i pezzi” per avere maggiore consapevolezza del percorso di studi che si vuole scegliere.
È importante avere un quadro completo e approfondito rispetto alle competenze didattiche di vostro figlio e dell’offerta formativa presente sul vostro territorio. Rivolgetevi, dunque, ai servizi di orientamento offerti dalle scuole, accompagnateli agli open day, cercate insieme le informazioni sui siti specializzati per avere una maggiore conoscenza dei percorsi formativi che potranno scegliere; confrontatevi con i loro insegnanti, che li conoscono dal punto di vista didattico e relazionale all’interno della classe, nel confronto con il docente e i compagni.
4) fate attenzione al condizionamento da parte degli amici e fratelli più grandi, che potrebbero influenzare la scelta per imitazione, per semplificazione o perché il contesto appare noto/familiare.
È normale che i ragazzi si confrontino tra di loro, che colgano dall’esperienza di amici e parenti più grandi un segnale che quel percorso sia quello giusto o sbagliato. Ricordiamo, però, che ogni esperienza è soggettiva e che l’organizzazione di ogni singola scuola e il corpo docenti cambia continuamente, per cui non è opportuno generalizzare.
5) è importante giungere al momento della scelta preparati, quindi, vi consigliamo di iniziare a raccogliere informazioni che vi aiuteranno a individuare il percorso formativo più adeguato sin dalla prima media; questo contribuirà a creare un clima più rilassato e a evitare scelte dell’ultimo minuto o fatte con superficialità.
Per concludere è inevitabile dire che prendere delle decisioni comporta che si possano fare degli errori, ma tutto ciò è normale, bisogna assumersi il rischio! Errare è umano.
Citando una famosa frase di Confucio:
“L’uomo che fa molto sbaglia molto, l’uomo che fa poco sbaglia poco, l’uomo che non fa niente non sbaglia mai, ma non è un uomo”.

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