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Giochiamo a… dobble!


Rivista N. 18 - secondo semestre - Anno 2022
Giochiamo a… dobble!

Il ruolo dei giochi educativi per allenare il linguaggio, l’attenzione e la memoria

Il bambino è ogni giorno in evoluzione e tra le varie abilità oggetto di continui cambiamenti troviamo il linguaggio. Proprio per la sua complessità, negli ultimi anni sono stati condotti diversi studi con l’obiettivo di individuare tutte le abilità connesse e sottostanti allo sviluppo linguistico.
Le evidenze scientifiche (Consensus Conference 2019) hanno confermato che le difficoltà di linguaggio si associano generalmente ad alcune criticità in quelle che vengono chiamate funzioni esecutive (memoria di lavoro, inibizione, pianificazione, flessibilità, attenzione).
Sono abilità inscindibili dal linguaggio, perché ci permettono di recuperare le parole dalla memoria, le loro regole fonologiche e morfosintattiche, consentono di pianificare le frasi e le narrazioni, ecc. E, in seguito, saranno fondamentali anche per l’apprendimento scolastico.
Quando si parla di intervento su linguaggio, poiché presente un ritardo o un disturbo, diventa quindi importante considerare anche il ruolo delle funzioni esecutive. Si può fare in terapia, ma si può fare anche a casa, sfruttando giochi che già si possiedono, magari modificando alcune regole e inventando varianti.

Ve ne propongo due tra quelli che utilizzo maggiormente in terapia:
Dobble, nella versione classica e in quella semplificata (Dobble kids), prevede tante carte, ognuna contenente tante immagini diverse tra loro e ogni carta avrà in comune con le altre una sola delle immagini. L’obiettivo è essere più veloci degli avversari a trovare questa figura in comune e dirne il nome per primo. Questo gioco, di breve durata e con poche regole, consente di allenare le seguenti funzioni (o sottofunzioni) esecutive: accesso lessicale rapido, percezione visiva e attenzione visiva selettiva, riaggiornamento rapido della memoria di lavoro visiva, inibizione.
Cortex kids: contiene molte carte, suddivise per tipologia di sfida contro l’avversario e il simbolo sul retro di ogni carta ci anticipa che cosa dovremmo fare. Ciò significa che dobbiamo riaggiornare le informazioni per essere rapidi nel recuperare le regole di quella specifica sfida, inibendo le regole utilizzate in precedenza. L’ampia tipologia di prove, inoltre ci permette di allenare tutte le funzioni esecutive e le memorie.
Altri giochi adattabili, spesso presenti in casa, possono essere Indovina chi?, Taboo, Rubamazzo. È possibile modificare o aggiungere alcune regole, creando nuovi compiti di memoria, di attenzione o di allerta su particolari stimoli.
Questo consente di giocare in famiglia creando un momento di condivisione e di divertimento e allo stesso tempo di rinforzare le abilità necessarie allo sviluppo del linguaggio e dell’apprendimento scolastico, senza cadere in compiti lunghi o troppo strutturati, spesso fonte di noia per i bambini.

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